In breve
Tra il 26 e il 29 aprile 1994 milioni di sudafricani si mettono in fila per votare, per la prima volta nella storia del paese senza distinzioni di razza. Nelson Mandela, scarcerato nel febbraio 1990 dopo ventisette anni di prigionia, diventa presidente al termine di quattro anni di negoziati multipartitici. Invece di processi sommari o epurazioni, il nuovo Sudafrica sceglie la Commissione per la verità e la riconciliazione, presieduta da Desmond Tutu, per fare i conti con i crimini del regime segregazionista. L’esperienza diventa un riferimento internazionale per le transizioni dalla dittatura alla democrazia.
Contesto
Dal 1948 il Sudafrica è governato da un sistema di segregazione legale, l’apartheid, imposto dal Partito Nazionale afrikaner: leggi come il Population Registration Act classificano ogni abitante per razza, il Group Areas Act impone la residenza separata, il Bantu Education Act limita l’istruzione dei neri a mansioni subordinate. La popolazione nera, priva del voto, vive in “bantustan” separati e in township periferiche; ogni forma di opposizione politica organizzata è repressa.
Il Congresso Nazionale Africano (ANC), fondato nel 1912, guida la resistenza; dopo il massacro di Sharpeville del 1960, in cui la polizia uccide decine di manifestanti disarmati, l’ANC viene messo fuorilegge e avvia la lotta armata attraverso il suo braccio militare, Umkhonto we Sizwe. Nel 1962 Nelson Mandela viene arrestato e nel 1964, al processo di Rivonia, condannato all’ergastolo per sabotaggio e cospirazione.
Negli anni Settanta e Ottanta la rivolta studentesca di Soweto (1976), gli stati d’emergenza, il boicottaggio sportivo e culturale e le sanzioni economiche internazionali isolano sempre più il regime. La fine della Guerra Fredda toglie all’Occidente l’argomento anticomunista che aveva a lungo giustificato la tolleranza verso Pretoria. Nel 1989 Frederik Willem de Klerk succede a P.W. Botha alla presidenza e, riconosciuto che l’apartheid è ormai insostenibile sul piano economico e diplomatico, avvia un cambio di rotta.
Svolgimento
Il 2 febbraio 1990, aprendo la sessione parlamentare a Città del Capo, de Klerk annuncia la revoca della messa al bando per l’ANC, il Partito Comunista Sudafricano e il Pan Africanist Congress, e la liberazione imminente di Mandela. L’11 febbraio 1990 Mandela esce dalla prigione di Victor Verster, vicino a Paarl, e cammina in libertà a fianco di Winnie Mandela davanti alle telecamere di tutto il mondo.
Si apre così una fase negoziale lunga e accidentata. La Convenzione per un Sudafrica Democratico (CODESA), che riunisce nel dicembre 1991 diciannove forze politiche al World Trade Centre di Kempton Park, tenta di definire una nuova costituzione; CODESA II si arena nel maggio 1992 sul disaccordo tra ANC e governo riguardo alle maggioranze richieste per approvare la nuova carta. Il massacro di Boipatong (giugno 1992) e quello di Bisho aggravano la sfiducia, mentre la violenza tra ANC e Inkatha Freedom Party di Mangosuthu Buthelezi insanguina il KwaZulu-Natal e le township. L’assassinio del leader comunista Chris Hani, nell’aprile 1993, rischia di far collassare tutto il processo, ma la reazione di Mandela, che si appella pubblicamente alla calma, e la pressione popolare spingono le parti a fissare una data elettorale e a completare una costituzione provvisoria, approvata nel novembre 1993, con un governo di unità nazionale e clausole “sunset” a tutela dei funzionari e delle minoranze uscenti.
Le elezioni si tengono tra il 26 e il 29 aprile 1994, con l’adesione dell’Inkatha Freedom Party arrivata solo pochi giorni prima e la crisi del bantustan di Bophuthatswana risolta a fatica. L’ANC ottiene circa il 62% dei voti, il Partito Nazionale il 20%, l’Inkatha il 10%. Il 10 maggio 1994 Nelson Mandela viene inaugurato presidente ai Union Buildings di Pretoria, con de Klerk e Thabo Mbeki come vicepresidenti in un governo di unità nazionale.
Nel 1995 il Parlamento approva il Promotion of National Unity and Reconciliation Act, istituendo la Commissione per la verità e la riconciliazione (TRC), presieduta da Desmond Tutu. Le udienze pubbliche, trasmesse per radio e televisione a partire dal 1996, raccolgono testimonianze di vittime e concedono amnistie individuali a chi confessa integralmente crimini politici, in cambio della rinuncia a procedimenti penali. Il rapporto finale viene consegnato nel 1998, con volumi aggiuntivi pubblicati nel 2003.
Conseguenze
Nel breve periodo la transizione negoziata evita la guerra civile che molti osservatori temevano. La nuova costituzione definitiva, firmata da Mandela a Sharpeville nel dicembre 1996, è tra le più garantiste al mondo in materia di diritti. La TRC porta alla luce le violenze della sicurezza di stato, comprese unità come quella di Vlakplaas, ma documenta anche abusi commessi nei campi dell’ANC, offrendo un quadro meno lineare di quanto la retorica della “nazione arcobaleno” avrebbe voluto suggerire: concede oltre 1.500 amnistie a fronte di migliaia di domande, e viene criticata sia da chi la ritiene troppo indulgente sia da chi la giudica insufficiente a garantire giustizia alle vittime.
Nel lungo periodo restano irrisolte le disuguaglianze economiche ereditate dall’apartheid: la redistribuzione della terra procede lentamente, la disoccupazione tra la popolazione nera resta alta e il modello di riconciliazione politica non si traduce automaticamente in trasformazione economica, un divario che alimenterà proteste successive come il movimento Rhodes Must Fall. Mandela lascia la presidenza dopo un solo mandato, nel 1999, succeduto da Mbeki. Sul piano internazionale, il modello sudafricano di commissione per la verità diventa un riferimento imprescindibile per altre transizioni di giustizia, dall’America Latina all’Africa dei Grandi Laghi, pur restando dibattuto se il “patto d’élite” negoziato tra ANC e Partito Nazionale abbia sacrificato l’equità sociale sull’altare della stabilità politica.
Nel frattempo altrove
- 1966La rivoluzione verde — Asia meridionale
- 1979La rivoluzione iraniana — Medio Oriente
- 1991La fine dell'URSS — Europa
- 1991Le guerre jugoslave — Europa
- 1997Crisi asiatica e Hong Kong — Asia orientale
- 2001L'11 settembre — Americhe
- 2015Le isole e il livello del mare — Oceania
Come lo sappiamo
La cronologia elettorale e istituzionale è documentata dagli archivi della Commissione elettorale indipendente sudafricana e dai resoconti parlamentari del 1990-1996. La Commissione per la verità e la riconciliazione ha lasciato un archivio enorme e in gran parte pubblico: sette volumi di rapporto, migliaia di trascrizioni di udienze e testimonianze audiovisive, oggi consultabili anche online. A questo si affiancano le fonti in prima persona, come l’autobiografia di Mandela e il libro di Tutu sulla propria esperienza alla guida della Commissione, e le ricostruzioni giornalistiche pubblicate a ridosso degli eventi da Patti Waldmeir e Allister Sparks, entrambi corrispondenti presenti a Johannesburg durante i negoziati.
Resta dibattuto quanto il meccanismo di amnistia in cambio di verità abbia effettivamente garantito giustizia alle vittime, e quanto le forze di sicurezza abbiano rivelato per intero le proprie responsabilità: diversi casi di sparizione e tortura non sono mai stati completamente chiariti, e alcuni alti funzionari del vecchio regime non si sono mai presentati davanti alla Commissione. È inoltre oggetto di discussione storiografica se la transizione negoziata fosse l’unica via percorribile o se abbia consolidato, insieme alla pace politica, un compromesso economico che ha lasciato sostanzialmente intatte le disparità di ricchezza tra bianchi e neri.
Approfondimenti
- Nelson Mandela, Long Walk to Freedom: The Autobiography of Nelson Mandela, Little, Brown and Company, 1994.
- Desmond Tutu, No Future Without Forgiveness, Doubleday, 1999.
- Patti Waldmeir, Anatomy of a Miracle: The End of Apartheid and the Birth of the New South Africa, W.W. Norton & Company, 1997.
- Allister Sparks, Tomorrow Is Another Country: The Inside Story of South Africa’s Road to Change, Hill and Wang, 1995.
- Leonard Thompson, A History of South Africa, Yale University Press, 1995.