In breve
Tra la fine di dicembre 2019 e i primi giorni di gennaio 2020 un nuovo coronavirus, poi chiamato SARS-CoV-2, comincia a circolare a Wuhan, in Cina, e nel giro di poche settimane raggiunge ogni continente. L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara l’emergenza sanitaria di rilevanza internazionale il 30 gennaio 2020 e la pandemia l’11 marzo; nei mesi successivi la maggior parte della popolazione mondiale vive sotto qualche forma di lockdown, mentre le economie si fermano per decreto governativo. Meno di un anno dopo i primi casi, Pfizer-BioNTech e Moderna portano sul mercato i primi vaccini a mRNA della storia, una tecnologia mai approvata prima su larga scala. Entro la metà degli anni Duemilaventi l’OMS registra oltre sette milioni di morti confermati per COVID-19, ma le stime di eccesso di mortalità indicano che nei soli primi due anni il bilancio reale abbia superato i quattordici milioni di persone.
Contesto
Alla fine del 2019 il mondo non era del tutto impreparato a un’epidemia da coronavirus: la SARS del 2002-2003, originata anch’essa in Cina, e la MERS del 2012 avevano già mostrato la capacità di questi virus di saltare da animali selvatici all’uomo, e avevano spinto l’OMS a rafforzare il Regolamento Sanitario Internazionale del 2005, lo strumento giuridico che le consente di dichiarare un’emergenza sanitaria globale. Restava però enorme la distanza tra gli allarmi degli epidemiologi — inclusi appelli pubblici come quello di Bill Gates dopo l’epidemia di Ebola del 2014 — e gli investimenti reali in sorveglianza e scorte sanitarie, quasi ovunque insufficienti. Wuhan, undici milioni di abitanti e snodo ferroviario e aereo del centro della Cina, ospitava il mercato all’ingrosso di Huanan, dove animali vivi (compresi cani procione e altri mammiferi sensibili ai coronavirus) venivano venduti insieme a prodotti ittici in condizioni igieniche che favorivano il contatto tra specie diverse. Sul fronte scientifico, un’altra condizione preesistente si sarebbe rivelata decisiva: da oltre trent’anni ricercatori come Katalin Karikó e Drew Weissman lavoravano su RNA messaggero sintetico come piattaforma vaccinale, senza che il settore farmaceutico vi investisse risorse significative, in assenza di un mercato che ne giustificasse i costi.
Svolgimento
I primi casi di polmonite di origine sconosciuta compaiono a Wuhan tra l’8 dicembre e i primi di gennaio 2020; il 31 dicembre la Cina informa l’ufficio OMS nel paese del focolaio e il 1° gennaio il mercato di Huanan viene chiuso. Il 7 gennaio i ricercatori cinesi identificano l’agente patogeno come un nuovo coronavirus, la cui sequenza genetica viene condivisa pubblicamente il 9 gennaio. Il primo decesso è annunciato l’11 gennaio, il primo caso fuori dalla Cina (in Thailandia) il 13. Il 23 gennaio Wuhan e altre città dell’Hubei vengono poste in isolamento totale, con la sospensione di treni, autobus e voli: è il più grande lockdown mai imposto fino ad allora. Il 30 gennaio l’OMS dichiara l’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale; l’11 febbraio assegna al virus il nome SARS-CoV-2 e alla malattia il nome COVID-19. Tra fine febbraio e marzo l’Italia, con la Lombardia in testa, diventa il primo grande focolaio fuori dall’Asia e il primo paese occidentale a imporre un lockdown nazionale, l’11 marzo 2020 — lo stesso giorno in cui il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus dichiara ufficialmente la pandemia, di fronte a oltre 118.000 casi in 114 paesi. Nelle settimane seguenti governi di ogni continente impongono restrizioni agli spostamenti, chiusure di scuole e attività commerciali, arrivando a coinvolgere, secondo le stime dell’epoca, oltre metà della popolazione mondiale in qualche forma di confinamento. Sul fronte dei vaccini, programmi pubblico-privati come la statunitense Operation Warp Speed finanziano in parallelo più candidati vaccinali invece che in sequenza, comprimendo tempi di sviluppo normalmente decennali. Il 9 novembre 2020 Pfizer e BioNTech annunciano un’efficacia superiore al 90% per il loro vaccino a mRNA, BNT162b2; Moderna segue pochi giorni dopo con risultati simili per il proprio candidato, mRNA-1273. Il 2 dicembre 2020 l’agenzia regolatoria britannica MHRA autorizza per prima al mondo il vaccino Pfizer-BioNTech; l’8 dicembre l’infermiera Margaret Keenan diventa la prima persona vaccinata al di fuori di una sperimentazione clinica. Negli Stati Uniti la FDA concede l’autorizzazione d’emergenza a Pfizer-BioNTech l’11 dicembre e a Moderna il 18 dicembre 2020. Le ondate successive, guidate dalle varianti Alpha, Delta e Omicron, si susseguono fino a quando l’OMS, il 5 maggio 2023, dichiara conclusa l’emergenza sanitaria internazionale, pur mantenendo il COVID-19 come malattia in circolazione permanente.
Conseguenze
L’impatto economico è immediato e globale: il Fondo Monetario Internazionale stima una contrazione del PIL mondiale di circa il 3% nel 2020, la più marcata dalla Grande Depressione, seguita da pacchetti di spesa pubblica e prestiti a tassi eccezionalmente bassi che nel medio periodo contribuiscono a un’impennata dell’inflazione globale. Le catene di fornitura internazionali, ottimizzate per l’efficienza più che per la resilienza, si inceppano per mesi, dai semiconduttori ai container marittimi. Il lavoro a distanza, sperimentato per necessità, si consolida in molti settori come opzione permanente, mentre l’e-commerce accelera una transizione già in corso. Oltre 1,6 miliardi di studenti nel mondo subiscono chiusure scolastiche, con perdite di apprendimento documentate soprattutto nei paesi a basso reddito. Sul piano sanitario, la tecnologia a mRNA — dimostrata sicura ed efficace su scala di miliardi di dosi — apre la strada a nuove applicazioni contro altre malattie infettive e, in fase di studio, contro alcuni tumori. Emerge però anche una marcata disuguaglianza vaccinale: mentre i paesi ricchi raggiungono coperture elevate già nel 2021, il meccanismo internazionale COVAX fatica a garantire dosi sufficienti ai paesi a basso reddito, molti dei quali superano il 50% di copertura solo nel 2022 o oltre. La pandemia lascia inoltre in eredità un acceso dibattito politico su lockdown, obbligo vaccinale e gestione dell’informazione sanitaria, insieme a un negoziato pluriennale, concluso nel 2025, per un nuovo trattato internazionale sulla preparazione alle pandemie.
Nel frattempo altrove
- 2011Le primavere arabe — Medio Oriente
- 2015Le isole e il livello del mare — Oceania
- 2015L'accordo di Parigi — Europa
- 2022La guerra in Ucraina — Europa
- 2023L'India più popolosa — Asia meridionale
- 2023Intelligenza artificiale generativa — Americhe
- 2024Il baricentro demografico — Africa
Come lo sappiamo
I bilanci di mortalità si basano su due fonti distinte e non sovrapponibili: i conteggi ufficiali di decessi attribuiti al COVID-19 raccolti dall’OMS dai singoli paesi (circa 7 milioni a livello globale, con forte sottostima nei paesi con registri anagrafici deboli), e le stime di eccesso di mortalità pubblicate dall’OMS nel maggio 2022, che confrontano i decessi totali osservati nel 2020-2021 con quelli attesi in base agli anni precedenti: circa 14,9 milioni, con un intervallo tra 13,3 e 16,6 milioni. La differenza tra i due numeri riflette sia i decessi da COVID-19 mai diagnosticati sia gli effetti indiretti della pandemia sui sistemi sanitari. Resta invece irrisolta, e probabilmente lo resterà, la questione dell’origine del virus: uno studio pubblicato su Science nel 2022 da Michael Worobey e colleghi colloca il primo epicentro nel mercato di Huanan sulla base della distribuzione geografica dei casi iniziali e del ritrovamento di campioni ambientali positivi tra i banchi che vendevano mammiferi vivi, ma senza identificare un animale intermedio infetto. Le agenzie di intelligence statunitensi restano divise: FBI e Dipartimento dell’Energia ritengono più probabile, con fiducia bassa o moderata, un incidente di laboratorio legato all’Istituto di virologia di Wuhan, mentre altre agenzie propendono per uno spillover naturale; la Cina non ha condiviso tutti i dati grezzi richiesti dagli investigatori internazionali, il che rende impossibile, allo stato attuale, una conclusione definitiva.
Approfondimenti
- World Health Organization, Statement on the second meeting of the International Health Regulations (2005) Emergency Committee regarding the outbreak of novel coronavirus (2019-nCoV), 2020.
- World Health Organization, 14.9 million excess deaths were associated with the COVID-19 pandemic in 2020 and 2021, 2022.
- Michael Worobey et al., The Huanan Seafood Wholesale Market in Wuhan was the early epicenter of the COVID-19 pandemic, Science, 2022.
- Michael Lewis, The Premonition: A Pandemic Story, W. W. Norton & Company, 2021.
- Nicholas A. Christakis, Apollo’s Arrow: The Profound and Enduring Impact of Coronavirus on the Way We Live, Little, Brown Spark, 2020.
- Devi Sridhar, Preventable: How a Pandemic Changed the World & How to Stop the Next One, Viking, 2022.